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Lunedì, Febbraio 19, 2018
  • Itmdoc Piattaforma di posta ibrida
  • Libertà di scelta
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  • il vostro business in primo piano
  • le differenze contano
  • il brand conta

La posta ibrida è un’opportunità , uno degli strumenti ideali per consentire la transizione dall’era cartacea a quella digitale. Offre una chance in più a quei soggetti che il PC lo devono e lo vogliono usare, ma che sono costretti a comunicare ancora con quelli che non possono o non vogliono ancora buttare via la carta. Si sente spesso parlare di PEC e confrontarla con la ‘Posta Ibrida’. Vale la pena spendere qualche parola a favore di chi non ne sa ancora abbastanza. 

Soprattutto adesso che in Italia si è liberalizzato uno dei pochi mercati ancora molto ricchi; quello Postale. Sicuramente avrete sentito anche da ministro Brunetta, che è stata introdotta la PEC per i cittadini. Quello che non tutti sanno è che la PEC è già utilizzata da alcuni anni da professionisti ed Aziende. In questo lasso di tempo ne sono state attivate circa 170.000 su un totale di 56.000.000 di individui. Oggi si aggiunge semplicemente un'ulteriore possibilità di comunicazione tra cittadini e Pubblica amministrazione.  La PEC da sola chiaramente non può azzerare le comunicazioni che continueranno ad essere in gran parte cartacee, come ad esempio le comunicazioni tra:

Tra società di utility quali GAS, Luce, Acqua , ecc.... ed il cittadino.

Tra cittadino e cittadino

Tra banca e cittadino

Tra società finanziarie e cittadino

Tra aziende private e cittadino

Tra Sanità e cittadino

Tra assicurazioni e cittadino

Tra avvocato, notaio, commercialista, CAF ecc.. e cittadino.

Infatti il pre requisito fondamentale per utilizzare la PEC è quello di avere due utenti informatizzati e mentalizzati: chi manda e chi riceve la comunicazione deve possedere un PC e saperlo utilizzare, deve avere un collegamento ad internet,  deve avere dimestichezza con i diffusi programmi di collaborazione e con la rete, e capirne di PEC (simile alla posta elettronica ma non uguale).

La posta ibrida consente a chi deve inviare una comunicazione cartacea, di poterlo fare attraverso il PC ovvero, può mettere in comunicazione un utente informatizzato con uno NON informatizzato. Offre una chance in più a quei soggetti che il PC lo devono usare per forza (l’ente o azienda che emette la comunicazione), e coloro che non vogliono o non possono ancora buttar via la carta cioè, la stragrande maggioranza dei cittadini destinatari delle comunicazioni!.

LA POSTA IBRIDA NON E’ ALTERNATIVA MA, SEMMAI ,COMPLEMENTARE ALLA PEC !

La comunicazione cartacea continuerà ad essere impiegata per la maggioranza delle comunicazioni per molto tempo ancora. La carta Continuerà ad esistere per coloro che il computer, internet, o la PEC, non sanno o non vogliono utilizzarli (vecchie generazioni), e per quelli che non possono permettersi un PC o un collegamento adsl.

Gli studi sulla popolazione indicano che il digital-divide, l'handicap tra chi non possiede o non sa usare bene il PC,  la rete, e le nuove tecnologie, in Italia e' ancora molto alto e persisterà ancora per diverso tempo. L'Italia e' popolata da anziani che in genere non hanno  cultura informatica. Molti giovani (quelli che sono capaci ed abituati al computer) per la maggior parte non hanno un proprio nucleo famigliare e di conseguenza non hanno problemi di fatture e bollette perché sono a carico delle persone anziane con cui sono costretti a vivere per le drammatiche condizioni di carenza occupazionali Italiane. Inoltre non si e’ investito sufficientemente sulle infrastrutture e molte zone periferiche o rurali non sono servite bene dalla tecnologia e dall'ADSL. 

In sintesi.. ce lo vedete una persona anziana, la signora Maria , il vicino di pianerottolo, che riceve le sue comunicazioni, la sua bolletta, la multa, la pensione, il certificato, la fattura, il sollecito, la comunicazione dell'assemblea di condominio, il certificato medico ecc.. sul suo computer?  Già da domattina come dice Brunetta? . C’e’ tempo per questo… ci vorranno anni, c’è da superare una generazione, il  digital-divide !  Quanti anni ci vorranno in Italia? Fin tanto che persiste il divario tra nord e sud, tra poveri e meno poveri, tra giovani e vecchi?  E nel frattempo?

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